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L'artigianato guatemalteco è povero, ma non passa inosservato grazie all'abilità nel mescolare i colori sia nei tessuti sia nelle ceramiche. I prezzi poi giustificano qualunque azzardo nei mercati o nei negozi d'artigianato.
Nella capitale guatemalteca, shopping vuol dire soprattutto grandi centri commerciali. Ecco i più forniti: nella zona 10, El Centro Comercial Los Proceres, Galerias La Pradera, Géminis 10; e poi il Centro Comercial Peri-Roosevelt, Plaza Cemaco, Centro Comercial Century.
Principali festività: 1 gennaio, Giovedì, Venerdì e Sabato Santi, Lunedì dell'Angelo, 1 maggio, 30 giugno, 15 agosto, 15 settembre, 20 ottobre, 1 novembre, 24 e 31 dicembre e Natale.
Pagamento: In quetzal o in dollari. Le carte di credito sono accettate solo nei grandi negozi della capitale. Attenzione: Conviene acquistare nei mercati e nei negozi dei grandi centri, dove c'è più varietà e i prezzi non sono più alti di quelli del villaggio di produzione.
Alla fantasia delle donne guatemalteche non c'è limite. Basta pensare che in un paese così piccolo ci sono almeno 500 costumi tipici diversi, decorati con simboli antichi.
Le tessitrici lavorano al telaio da cintura producendo stoffe in colori e disegni ereditati dai loro avi.
Belle ma impossibili da indossare poi a casa le huipiles, le tuniche senza maniche in lana e cotone in colori brillanti.
Più portabili le fajas, le vivaci fusciacche tessute a colori vivaci e disegni geometrici, come pure le coperte di vario peso fabbricate soprattutto a San Antonio Aguascalientes.
Dello stesso tessuto sono fatte le borse di diverse forme e dimensioni. A Chichicastenango si trovano i rebozos, specie di scialli con disegni floreali.
A Totonicapan le donne lavorano con il telaio a pedale spessi tessuti di lana.
Bella la scelta di boleri ricamati tono su tono con motivi decorativi di ispirazione spagnola.
C'è una bella scelta di ceramiche. In particolare le comunità Villa Chinautla e San Luis Jilotepeque Rabinal producono splendide terrecotte grezze e ceramiche dipinte a colori vivaci. Si ottengono piatti, brocche, ciotole e statuine. In alcuni villaggi si continua a far cuocere i vasi all'aperto anziché in forno e poi si dipingono con colori naturali dai toni delicati. Molto belle anche le ceramiche vetrate di Totonicapan.
Si trovano molti monili in argento e collane, ciondoli e statuine di giada. La pietra verde è molto diffusa e viene lavorata soprattutto a Santiago Sacatepéquez.
A Zacapa si produce lo Zacapa Centenario, un rum invecchiato addirittura 23 anni, da bere liscio.
Per dormire durante le vacanze o per fare una pennicchella in giardino sono perfette le robuste amache in cotone con bei disegni colorati. I tappeti sono in genere sottili e con medaglioni centrali e bordure molto elaborate.
Tanti cesti, borse, stuoie in sisal intrecciato e in fibre ricavate dalla palma e dalla canna.
Belle le maschere di legno intagliate per essere usate in rituali religiosi. Ce ne sono alcune grezze molto antiche, altre più rifinite che rappresentano i conquistatori spagnoli. Per scatole e bauli si usa il legno che viene dipinto a colori vivaci. Uccelli e altri animali scolpiti vengono dipinti con diversi strati di vernice.
Dove: Città del Guatemala: Mercato dell'Artigianato e Mercato Centrale. Altri bei mercati si tengono a Sololà, Totonicapan e Chichicastenango (giovedì e domenica).
In ogni mercato si trovano bei giocattoli di legno, bambole e bambolotti in paglia avvolti in coloratissime coperte e costumi locali. Ingombranti, ma dalle forme originali e dai colori psichedelici, sono gli aquiloni (barriletes). I più belli si fabbricano in carta e bambù a Santiago Sacatepéquez per la festa di Ognissanti.