Le guide turistiche di Viaggiare.it: fatti accompagnare nel tuo viaggio dalle nostre guide turistiche per l'Italia e le nazioni del mondo, con informazioni su storia, arte, attrazioni, gastronomia e molto altro.
» home » guide » asia » estremo oriente » cina » shopping
Ricerca subito la tua vacanza all-inclusive o un weekend low cost con Viaggiare.it
è la patria della seta. Non solo. La nuova Cina ormai produce di tutto per i mercati di mezzo mondo, Italia compresa. Per non ritrovarsi con le stesse cose in vendita nei nostri grandi magazzini, è meglio puntare su fili di qualità (seta e cachemire), tappeti e farmaci dell'antica medicina cinese.
Lo shopping è concentrato in tre aree sempre affollate: Wangfujing, con grandi magazzini e negozi anche occidentali; Qianmen Area, il quartiere della seta, delle farmacie e dei teatri; e Liulichang per antichità e oggetti per la casa.
Orari: In genere i negozi sono aperti dalle 9 alle 19, ma gli orari sono sempre più elastici e prolungati. Principali festività: 1 gennaio, i tre giorni del Capodanno cinese (in genere cade in febbraio), 8 marzo, 1 e 4 maggio, 1 giugno, 1 luglio, 1 agosto, 1 ottobre.
Pagamento: In yuan.
Non fatevi tentare dai capi confezionati. La seta acquistatela a metraggio. I prezzi sono convenienti, i colori bellissimi e la trama varia. I maggiori centri di produzione della seta sono nel sud della Cina: Hangzhou, Suzhou e Wuxi. Qui i prezzi sono ancora più bassi. Kimono, vestaglie, pantaloni e giacche tradizionali già confezionati difficilmente si indossano in Italia. Un buon acquisto invece è la biancheria, sempre in seta. Belli i pigiami unisex. Se ne trovano di molto semplici (i migliori), oppure di pluriricamati. Un bel lavoro, niente da dire, ma un po' troppo orientale. Fra montagne di foulard e cravatte, c'è sempre qualche fantasia accettabile. Un altro buon acquisto è il cachemire. Non c'è molta scelta di modelli ma non mancano i classici pullover. Si può poi perdere la testa per la miriade di T-shirt stampate a ideogrammi (cercate di farvi tradurre la scritta, non si sa mai), vestaglie in raso, giacche in tela, bluse. Utili e a buon prezzo gli impermeabili da bicicletta. Se amate i cappelli, ne troverete di diverse fogge e tessuti: colbacchi, in stile mongolo di velluto bordati di pelliccia, di lana colorata, berretti stile Lunga Marcia.
Dove: Pechino: Yuanlong Embroidery & Silk Fabrics Trading Inc (cancello nord di Tiantan).
I tradizionali strumenti musicali si trovano nei magazzini specializzati. Qui si possono acquistare anche cassette e dischi dell'opera cinese.
I cinesi inventarono la porcellana nel VII secolo, cioè mille anni prima degli europei. Ma l'arte della ceramica è ancora più antica. Oggi si possono acquistare porcellane ovunque a buon mercato. Cercate quelle che si rifanno al passato. Prodotte a Yuezhou erano le ceramiche grigio chiaro con vetrinatura verde scuro o grigioverde. La tipica porcellana cinese antica è il celadon, nella cui vetrinatura è contenuto ossido di ferro che con la cottura si colora di verde. Le porcellane Ming bianche e blu sono senza dubbio le più famose. La tecnica per ottenere una sottovetrinatura blu fu importata dalla Persia. Le decorazioni rappresentano figure, paesaggi e scene teatrali.
La giada è la pietra cinese più pregiata. Si distinguono la giadeite, più preziosa, lucente e dura in colori che vanno dal bianco al verde, e la nefrite, più comune di colore verde opaco (rara quella gialla). Un classico è l'anello di giada simbolo del cielo, portato ancora oggi come talismano. Si dice che i braccialetti di giada prevengano i reumatismi. Statuette di Buddha e di altri dei della religione taoista si trovano ovunque, ma i centri principali sono Qingtian, Shoushan e Luoyang. L'avorio è ancora usato per sculture e monili, nonostante questo commercio abbia causato lo sterminio degli elefanti in Cina.
Attenzione: La giada autentica è fredda al tatto e non si può scalfire. Sul mercato libero ci sono tantissime imitazioni. Nel dubbio acquistate nei negozi per stranieri. Oggi l'avorio viene importato dalla Thailandia e dall'Africa, dove gli elefanti si riducono di anno in anno. Forse vale la pena di rinunciare a una inutile statuetta evitando di contribuire allo sterminio. Per importare oggetti d'avorio occorre comunque il certificato CITES.
Qualche buon affare si può fare anche nell'antiquariato. Se non siete intenditori preferite oggetti vecchiotti come ceramiche, scatole in lacca, arredi, costumi teatrali, orologi. Le porcellane prodotte prima delle guerre dell'oppio non si possono esportare. Invece i filatelici troveranno tanti francobolli con cui arricchire la collezione. I più richiesti sono quelli emessi durante la Rivoluzione Culturale.
Attenzione: Le imitazioni sono tantissime. I pezzi destinati all'esportazione e antichi di oltre 100 anni hanno un sigillo di ceralacca rosso. è indispensabile per passare la frontiera, ma non garantisce al 100% l'autenticità dell'oggetto.
Dove: Pechino: in Liulichang e in Dong si Nandajie.
Le farmacie molte aperte 24 ore su 24, forniscono ogni genere di balsamo contro i dolori universali (mal di schiena, mal di testa ecc.) Da comprare il ginseng. Attenzione: I Frendship Store, i magazzini un tempo riservati agli occidentali, sono un po' troppo turistici, anche se la qualità della merce è garantita. Potete farci un giro, per avere una panoramica degli articoli e dei prezzi che sono fissi. Negli altri negozi o nei mercati si può chiedere lo sconto.
Tante le spezie disponibili. Il tè va acquistato in piccole quantità ma in diverse varietà. Quello nero cinese si presenta come una pallina da tennis tagliata a metà perfettamente compatta. Nei negozi per stranieri invece è confezionato in belle scatole di latta. Da non perdere il tè al crisantemo di Hangzhou, quello alla peonia bianca e il pozzo di drago.
I tappeti dalle tinte delicate su fondo azzurro o verde acqua si acquistano risparmiando il 70% rispetto all'Italia. Dove: Pechino: Jinchang (118 Liulichang East).
Le lacche cinesi sono famose, belle, piacevoli al tatto e resistenti. L'albero della lacca, che cresce nella Cina centrale e meridionale, quando viene tagliato perde una sostanza lattea che solidificandosi si scurisce. Con uno strato di lacca, impermeabile, vengono ricoperti mobili, tazze, scatole di diversi materiali. I colori classici sono il rosso e il nero. Pechino è uno dei principali centri di produzione. Souvenir classici sono le pergamene con ideogrammi dipinti. Incorniciate sono molto decorative.
Molto belli e comodi gli stivali neri senza tacco portati dai cavalieri delle provincie occidentali. Per chi ama il genere, ci sono a buon prezzo pellicce e colbacchi. Troppo puzzolente e di fattura grossolana l'abbigliamento in pelle.
Gli aquiloni sono un ottimo acquisto (considerato il prezzo) e possono servire anche a decorare la cameretta. Ovunque si trovano giocattoli di legno e latta e tutta la produzione occidentale.