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Corfù è la più grande, Itaca la più conosciuta per aver dato i natali ad Ulisse. Zacinto è l'isola del Foscolo e Leucade quella del castello veneziano. A Cefalonia gli italiani scrissero pagine di storia, Paxi è un'oasi di natura e serenità. Le isole offrono tutte magnifici paesaggi montagnosi e splendide coste ed hanno un passato tormentato fatto di conquiste e battaglie, stante la loro posizione strategica. I veneziani le dominarono dal XV al XVII secolo.
La quasi totalità dei traghetti provenienti dall'Italia si ferma a Corfù sbarcando e imbarcando centinaia di turisti da tutto il mondo. Il capoluogo mostra una doppia anima veneziana-inglese: sull'Esplanade si giocano ancora partite di cricket, la Cattedrale ortodossa è molto bella, si chiama Aschilleon la grande villa all'italiana costruita alla fine dell'800 per l'imperatrice Sissi ( si trova a pochi chilometri a sud della città). Paliokastritsa, in fondo a una scogliera, è la spiaggia più bella e più famosa dell'isola. Tanto bella da sembrare uno spot televisivo. Cefalonia è l'isola maggiore dell'arcipelago: il punto più alto è il monte Enos con i suoi 1626 metri che guarda un territorio ricco di cipressi, pini e una gran quantità di frutteti disposti sui due versanti dell'isola. La costa orientale è una delle più belle dello Ionio. Zacinto, oltre che per la casa del Foscolo che non c'è più (distrutta dal terremoto del 1953), è famosa per la Wreaks'Beach, la spiaggia più fotografata della Grecia: una lingua di sabbia bianchissima sulla quale è adagiato un relitto, attribuito a contrabbandieri. Itaca ha una ricettività scarsa, il che l(ha fatta diventare una meta d'élite. La quasi totale mancanza di una rete stradale non consente l'uso di mezzi meccanici e s'impone il dorso di mulo o lunghe scarpinate. È l'ideale per i solitari per vocazione (purché benestanti).