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La storia. Fondata da Romani nel 218 a.C., retta dai vescovi nel periodo carolingio, è una delle prime città italiane a costituirsi come libero Comune. Una grande fioritura economica e artistica la contraddistingue nel periodo comunale e poi in quello del dominio dei Visconti. Decade sotto il dominio spagnolo, per riprendersi nel '700. Da vedere. La piazza del Comune è splendida e vi sono raccolti straordinari monumenti: il Torrazzo, il portico della Bertazzola, il Palazzo del Comune, la Loggia dei Militi, il Battistero e il Duomo. Quest'ultimo, costruito tra il 1107 e il 1190, ha tre facciate ricche di statue (quella principale presenta il grandioso bassorilievo dei Mesi in campagna) e un interno grandioso a tre navate, divise da massicci pilastri, su cinque dei quali si trovano arazzi tessuti a Bruxelles. Nell'abside e nelle navate dipinti del Boccaccino, di Bernardino Gatti, di Antonio e Giulio Campi, e nella controfacciata della navata mediana affresco di Romanino e Giovanni da Pordenone. Accanto, c'è la torre campanaria, chiamata Torrazzo, alta 112 metri e simbolo della città: è il più alto campanile in muratura d'Italia ed ha un orologio posto in sede nel 1583. A lato del Duomo, il Battistero romanico (1167), di forma ottagonale, che ha all'interno una fonte battesimale del Cinquecento. Tra gli edifici da visitare fuori della piazza, il cinquecentesco Palazzo Affaitati, che ospita il Museo civico Ala Ponzone, con raccolte archeologiche, marmi e terrecotte romaniche e rinascimentali e il Museo Stradivari, dedicato alla liuteria. Cremona ha avuto una celebre scuola di liutai, con Stradivari e Guarneri come maestri insuperabili; le loro opere si ammirano, oltre che al museo, anche nel Palazzo del Comune.