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La storia.) Di origine medioevale, è fortificata da Roberto il Guiscardo e ampliata da Federico II. Importante centro commerciale nel XV secolo, saccheggiata nel XVI dai Francesi, si ribella inutilmente agli Spagnoli nel 1648 ed è distrutta da un terremoto nel 1731. Da vedere. La Cattedrale, eretta nel 1170, fu rifatta nel '700. Normanno il cornicione intagliato sulla facciata; all'interno una cappella con l'Icona Vetere, tavola altomedioevale della Madonna. Palazzo Arpi conserva un portale di Bartolomeo da Foggia e ospita il Museo civico, con pinacoteca, sezione archeologica, sezione numismatica e una sala dedicata alle tradizioni locali. Notevole il complesso barocco del Monte Calvario, con chiesa del 1693 preceduta da cinque cappelle in un'area alberata. Nei dintorni Cattedrale di Santa Maria Maggiore di Siponto
La Cattedrale dell'antica Siponto, città romano-bizantina distrutta da un terremoto, sorge in posizione solitaria, nei pressi di una pineta, a pochi chilometri da Manfredonia. La chiesa risale all'XI secolo e rappresenta un prezioso esempio d'architettura romanico-orientale. Il portale duecentesco è contornato da un arco su colonne sostenute da leoni, mentre gli interni prresentano evidenti reminiscenze bizantine. Bellissima la cripta, divisa in cinque navate e sorretta da quattro grandi colonne. Di notevole interesse anche la chiesa di San Leonardo di Siponto, nel Medioevo abbazia dei Cavalieri Teutonici, con uno splendido portale impreziosito da bassorilievi a motivi cosmici. Parco nazionale del Gargano
Il fitto monte pieno di foreste, la costa alta, a volte precipite, i laghi costieri di Lesina e Varano e le isole Tremiti fanno del Parco Nazionale del Gargano un vero paradiso per gli appassionati della natura. La presenza, lungo la costa, di gioielli urbanistici trasformati in attrezzate località turistiche completa l'elenco delle attrattive. La vegetazione - che comprende alcune specie endemiche come la salvia, il ranuncolo e la campanula, dette appunto del Gargano - è condizionata dalla natura calcarea del promontorio, ricco di grotte, anfratti e altri fenomeni carsici. La zona più nota del Parco è senza dubbio la Foresta Umbra, estesa per circa 10000 ettari e coperta da boschi di faggi, querce e tassi. In località Dispensa si può ammirare il colosso della foresta, un faggio alto ben 40 metri con una circonferenza alla base di 5,2 metri. Il Parco è facilmente visitabile grazie a una rete di viottoli ben tracciati e di strade forestali, con pendenze lievi e dislivelli modesti. Un ottimo punto di partenza è il Centro Visitatori di Villaggio d'Umbra, nel cuore della foresta, che si può raggiungere in auto da San Menaio, Vieste e Monte Sant'Angelo. Isole Tremiti
Quattro isolotti e una manciate di scogli al largo del Gargano. É l'arcipelago delle Tremiti, uno dei luoghi più belli e intatti dell'Adriatico. Per gli antichi erano le insulae Diomedeae, le isole dove riposavano le spoglie di Diomede, l'eroe della guerra d'Ilio. A vegliare il suo sonno restavano i compagni, trasformati da Afrodite in diomedee, i rari uccelli di mare dal canto simile a un lamento, che nidificano sulle scogliere di San Domino. La capitale del piccolo paradiso marino - dal 1989 riserva naturale marina - è San Nicola di Tremiti, piccolo borgo aggrappato sulla punta meridionale dell'isola omonima. La cittadina si è sviluppata attorno all'abbazia di Santa Maria, d'origine benedettina, passata poi ai cistercensi. Il monastero, trasformato da Carlo I d'Angiò in un vero e proprio convento-castello, conobbe tra l'XI e il XIV secolo un periodo di grande fulgore. Lo ricordano i resti dei chiostri gotico e rinascimentale, lo splendido portale della chiesa, opera di maestri dalmati, e, all'interno, i resti del mosaico pavimentale e il prezioso polittico quattrocentesco raffigurante l'Assunzione. L'isola, abbandonata dopo il terribile saccheggio del convento compiuto dai pirati turchi alla fine del XIV secolo, venne ripopolata solo nel 1843, per ordine di Ferdinando di Borbone, da una comunità di pescatori napoletani che si stabilì anche sulla vicina San Domino. Negli ultimi anni lo sviluppo del turismo ha strappato le Tremiti dal loro secolare isolamento ma, per fortuna, senza ferirne la bellezza. Colpisce, in particolare, San Domino: l'isola è coperta da una pineta che degrada fino al mare e lungo le sue coste si aprono incantevoli insenature e suggestive grotte come quelle delle Viole, del Sale e del Bue Marino, dove talvolta fa capolino la foca monaca.
Qualche giorno al mare, davanti al Gargano, nelle Isole Tremiti, "le perle dell'Adriatico", in zona Cala Matana, dove il mare è... mostra il diario di viaggio»