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Cagliari fu fondata dai Fenici, che la trovarono adatta alle loro attività marinare; poi arrivarono i cartaginesi, che diedero grande importanza al porto per il commercio del grano. I Romani cacciarono i Cartaginesi e trasformarono la città nella sede del governatore della provincia e principale porto nei traffici tra le sponde del Tirreno e del Mediterraneo occidentale.
Crollato l'impero, occupata e distrutta dai Vandali, la città venne quindi presidiata dai Bizantini, che più volte furono cacciati dagli Arabi, ma sempre ritornarono.
Città libera fra l'XI e il XIII secolo, quindi soggetta a Pisa e poi ai regni di Aragona e Spagna.
Dal 1718 fu unita con tutta l'isola al Piemonte.
Davanti al porto c'è uno spazioso lungomare con
palazzi a portici fine-ottocento, che danno a Cagliari un singolare
aspetto ligure-piemontese.
Ampi viali salgono verso la città alta,
detta Castello, con bastioni medioevali eretti dai Pisani. Un
tempo centro politico, religioso e amministrativo della città, Castello
è il quartiere dei palazzi: il vecchio Municipio, il Palazzo Viceregio,
l'arcivescovado, sono riuniti attorno alla cattedrale; più lontano
l'Arsenale, ora ristrutturato in Cittadella dei Musei e, scendendo,
palazzo Belgrano, sede dell'Università. Numerosi anche i palazzi
privati, segno della presenza di una nobiltà in parte tenacemente
aggrappata ai luoghi della sua storia.
Nella Cittadella dei Musei trovano posto diverse collezioni. Il Museo archeologico nazionale
conserva un ricco patrimonio di reperti che ricostruiscono in
successione le diverse culture antiche nell'isola, con ceramiche e
piccola statuaria pre-nuragica, lingotti di rame, bronzetti e ceramiche
nuragiche, iscrizioni, ceramiche e corredi tombali fenici, steli (una
delle collezioni più importanti del mondo) e splendidi gioielli di
fattura punica. Di particolare interesse gli oggetti provenienti dalle
necropoli di Nora e Tuvixeddu e la ricca dotazione di ceramiche,
terrecotte, vetri, statue e sarcofagi romani.
Nella Pinacoteca
nazionale, un panorama della migliore pittura sarda, dall'iniziale
penetrazione nell'isola del gusto catalano-valenzano fino ai prodotti
della locale bottega dei Cavaro e della collegata "scuola di Stampace".
Il Museo siamese ospita collezioni di monete, avori, argenti,
porcellane e armi di provenienza asiatica, datati dall'XI al XIX
secolo.
Tra i monumenti cittadini, grandeggia la Cattedrale,
dei primi decenni del '200, trasformata in stile barocco nel '600.
L'interno è ricco di opere d'arte: due cappelle gotiche, nel transetto,
due pulpiti romanici, l'ambone costruito da Guglielmo per la Cattedrale
di Pisa e portato a Cagliari nel 1312, il mausoleo di Martino
d'Aragona. Sotto la Cattedrale il santuario, un complesso di grotte
nella roccia dove si trovano tombe di illustri personaggi. Altra chiesa
cara ai cagliaritani è il Santuario di Bonaria, della prima metà del '300, ricco di opere pittoriche.
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