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Tracce antiche testimoniano la presenza dell'uomo già dal periodo prenuragico (tomba del colle Craboni) e nuragico (torri Matta Manna e Bruncu Ollasteddu), mentre dell'epoca punica rimangono le due statue che raffigurano il dio Bes, divinità di origine egizia. Il paese trae l'origine del proprio nome dai due antichi centri (Mara e Calagonis) probabilmente di origine fenicia: Mara è infatti il nome dato da questo popolo agli insediamenti commerciali lungo le coste, mentre Calagonis potrebbe derivare dal greco (bella insenatura). Il paese di Calagonis si è sviluppato in epoca bizantina con la costruzione di una basilica oggi distrutta. L'unificazione dei due centri avvenne alla metà del XIV secolo. Tra i monumenti da vedere, la parrocchiale, dedicata alla Vergine degli Angeli, eretta nel 1225 e rimodernata nel '400. Nella cappella del Rosario si può ammirare uno splendido polittico del 1450, con episodi della vita di Sant'Antonio; notevoli i due plutei di marmo in bassorilievo, che raffigurano un leone ed una leonessa. Interessante anche la visita ad altre chiese, come quella romanica intitolata alla Madonna d'Itria e, nei dintorni, quella di San Basilio, in cui l'ultima domenica d'agosto viene celebrata la sagra campestre, e il tempio dedicato a San Gregorio. Molte le sagre ed i festeggiamenti: si inizia a febbraio con la festa dedicata a Sant'Ilaro, l'ultima settimana del mese; l'ultima domenica di giugno si celebra la Madonna d'Itria, mentre dal 4 al 6 luglio si festeggia Santo Stefano. A fine luglio si svolge il festival internazionale del folclore e ad agosto la festa campestre di San Basilio. Tra le tradizioni popolari, da ricordare la scuola di launeddas, un antico strumento musicale.