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La Gallura è la parte settentrionale della Sardegna, separata dal resto del territorio dal monte Limbata. Tre le possibili origini del suo nome: dal gallo che campeggiava sullo stemma pisano dei Visconti giudici di Gallura, oppure da una colonia celtica di Galli, oppure ancora da una popolazione seminomade preromana, i Galillenses. Santa Teresa si sviluppa come borgo marinaro attorno alla profonda insenatura di Porto Longone di fronte alle ventose Bocche di Bonifacio: qui sorgeva la città di Longonis, il cui porto fino a tutto il Medioevo, era meta di traffici e commerci. Nel 1808 il piccolo centro venne elevato a comune dal governo sabaudo e dedicato alla regina Teresa, moglie di Vittorio Emanuele I. Nella parte più alta del paese si trova la torre aragonese di Longonsardo, del XVI secolo, da cui si gode una bellissima vista sul fiordo, sulla spiaggia della Rena bianca e sulla costa della Corsica. Una strada sulla baia di Santa Reparata porta a Capo Testa, un promontorio di granito unito alla costa da un istmo sabbioso, sul quale si aprono cave di età romana. Qui sorgeva il centro urbano di Tibula, dal quale partiva la strada consolare per Othoca (presso Oristano). Da Capo Testa il panorama sulle Bocche di Bonifacio è sensazionale. Proprio nella profonda insenatura di Porto Pozzo, a sud est della cittadina, la tradizione popolare pone la terra dei Lestrigoni, toccata da Ulisse nel suo ritorno verso Itaca.