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Diventata Donnafugata nella trasposizione letteraria, è la città del "Gattopardo". Venne fondata nel 1626 dai baroni Tomasi di Lampedusa, che qui trasferirono una colonia di ragusani. E qui, sotto la protezione dei baroni, si dedicò alla scienza e pubblicò numerosi trattati il sacerdote Giovanni Battista Oderna. Nel 1641 a Giulio Tomasi andò il titolo di duca di Palma di Montechiari, a cui si aggiunse, poi, nel 1667, quello di principe di Lampedusa. Interessante la barocca Chiesa Madre, "dalle tozze colonne di marmo" e dalla bellissima facciata, disegnata da Angelo Italia dopo la cattedrale di Noto e abbellita dalle tele di Domenico Provenzani. Nel Monastero benedettino sono conservate le spoglie della beata suor Maria Crocifissa, la Beata Corbera del "Gattopardo". Da visitare il Palazzo Ducale, che conserva rari soffitti a cassettoni policromi. Nei dintorni, alto sul mare, il castello dei Montechiaro, del XIV secolo, da cui prese il nome la cittadina, al cui interno si trova una piccola Madonna di pietra, simbolo dell'immutato senso del sacro del popolo siciliano. Indimenticabile la costa, ricca di calette selvagge, segnata dall'argilla e dalle marne bianche sagomate dal vento.