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Di antiche origini, Pisa fu base navale romana e nel Medioevo ricca e potente Repubblica marinara.
Alleata dei Normanni nella conquista della Sicilia, è artefice della prima crociata, che le vale l'acquisizione di basi commerciali nel Mediterraneo.
Alleata del Barbarossa, ottiene in feudo la Sardegna, la Corsica e il litorale dalle foci del Magra a quelle dell'Albegna: il secolo XII è il periodo del suo massimo splendore.
Dopo che la sua flotta è annientata dai Genovesi nella battaglia della Meloria, cade in mano a Firenze e da quel momento ne segue la sorte.
Da vedere.
La piazza del Duomo, o Campo dei Miracoli, racchiude i monumenti
per cui la città è celebre in tutto il mondo, che sorgono da un prato
verde come per incanto: il Duomo, il Campanile, il Battistero e il
Camposanto. Il Duomo, massima espressione dell'architettura
romanico-pisana, fu iniziato nel 1064 da Buschetto e completato dal
1118 da Rainaldo, con la facciata a spioventi coronata da quattro
ordini di loggette. Le pareti sono ornate da mosaici, tasselli vitrei,
pennacchi e rosoni, culminanti nella parte superiore con la Madonna di
Andrea Pisano. All'interno, il pergamo di Giovanni Pisano (1311); al
centro pende la cosiddetta ("lampada di Galileo"), in bronzo, le cui
oscillazioni avrebbero fatto intuire allo scienziato l'isocronismo del
pendolo. Non lontano sorge il campanile, universalmente noto come torre
pendente, inclinato di circa 5 gradi, con sei ordini di loggette
attorno alla struttura cilindrica. La torre fu costruita a partire dal
1173, interrotta per un secolo per il cedimento del terreno e
completata alla metà del '300. Di fronte al Duomo, si erge dal prato il
maestoso Battistero, iniziato nel 1152 da Diotislavi per essere
terminato due secoli dopo. All'interno, il celebre pergamo di Nicola
Pisano del 1260. Il Camposanto è una costruzione rettangolare, con un
portico che gira attorno al prato, dove nel XI secolo fu stesa la terra
portata dal Golgota. Ospita le tombe dei cittadini più illustri, oltre
a una raccolta di opere scultoree romane e medioevali, tra cui
monumenti sepolcrali di Tino da Camaino e Andrea Guardi. Nella piazza,
anche il museo dell'Opera del Duomo. Per completare la conoscenza sul
'200 e '300 pisani, visitate il museo nazionale di S. Matteo, presso
l'omonimo convento sul Lungarno. Attraversato il fiume sul ponte di
Mezzo, il più antico della città, si arriva alla splendida piazza dei
Cavalieri, centro della città repubblicana, con il palazzo della
Carovana, la chiesa di S.Stefano ai cavalieri e il palazzo
dell'Orologio. Da vedere anche le chiese di S. Caterina, e S. Maria
della Spina, gioiello di stile romanico-gotico con statue di Andrea e
Nino Pisano.