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Fondata da popolazioni venete, diventa colonia romana dall'89 a.C. e su di lei convergono tre vie consolari create da Giulio Cesare: così la città diventa nodo di transito e di commerci con il mondo d'Oltralpe, vocazione che manterrà nei secoli. In età barbarica rivaleggia con Pavi. E' uno dei primi liberi Comuni (1107), poi passa sotto le signorie di Ezzelino, degli Scaligeri, dei Visconti e dei Carraresi, per unire infine le sue sorti a Venezia. Gli austriaci ne fanno la più munita fortezza del Lombardo-Veneto.
Il centro cittadino è rappresentato da piazza Bra che si allarga attorno alla famosa Arena. L'anfiteatro romano, del I secolo d.C., ha una cinta esterna a tre ordini, di cui si conservano solo 4 arcate (l'ala), mentre la cinta interna di 72 arcate a 2 ordini è completa. L'Arena ospita dal 1913 grandi rappresentazioni liriche durante l'estate.
Seguendo la pedonale via Mazzini si raggiunge piazza delle Erbe, che sorge nel luogo dove c'era il foro romano. E' luogo tradizionale di mercato per la frutta e la verdura: al centro, la colonna del Mercato (1401), la Berlina, il baldacchino di marmo dove veniva insediato il Podestà, e la bella fontana di Madonna Verona.
Per l'arco della Costa di Balena si entra in piazza dei Signori, con il palazzo del Comune , del 1100, il palazzo del Tribunale e il palazzo del Governo, già reggia scaligera. In uno slargo c'è la chiesa di Santa Maria Antica (1185), dove si trovano le Arche scaligere, grandiosi mausolei scolpiti dei signori della città Cangrande I, Mastino II e Cansignorio, con monumenti equestri ed altre tombe.
Nelle vicinanze anche la c.d. casa di Giulietta. Da piazza delle Erbe si raggiunge il Duomo, eretto nel XII secolo, con protiro attribuito a Maestro Nicolao e, all'interno, una grandiosa pala di Tiziano. La chiesa di Santa Anastasia conserva un ciclo d'affreschi d'Altichiero e un bell'altare del Sanmicheli; nella cappella Giusti c'è il celebre affresco "San Giorgio e il drago" di Pisanello.
Castelvecchio, eretto come residenza e castello a guardia del ponte Scaligero, tutto in cotto, ospita il Museo d'arte,con un'importante raccolta di dipinti di scuola veronese.
Percorrendo la sponda dell'Adige, si raggiunge la chiesa di San Zeno Maggiore, ricostruita dal 1120, con la facciata compiuta verso la fine del secolo e l'abside rifatta nel Trecento. La facciata è in marmo bianco a liste rosse, con al centro un grande rosone. Il protiro ha un arco costituito da formelle scolpite ed ha i battenti con stupende formelle istoriate in bronzo. All'interno, il battistero della fine del XII secolo e un trittico di Andrea Mantegna sull'altare maggiore. Nei quartieri di sud est vicino all'Adige c'è l'ex chiesa romanica di San Francesco al Corso, la cui cripta ospita un antico sarcofago, che la leggenda indica come tomba di Giulietta.
Un'occasione da non perdere se sei un appassionato di uno dei quadrupedi più amati al mondo. Anche se non hai una... leggi l'articolo »