Il blog di Viaggiare.it: tieniti informato sulle iniziative e le offerte di Viaggiare per te, condividi con gli altri le tue esperienze di viaggio in giro per il mondo, scopri i mille modi di conoscere, divertirti, e riposarti viaggiando.
» home » blog » Viaggi solidali » Per un viaggio sostenibile
Ricerca subito la tua vacanza all-inclusive o un weekend low cost con Viaggiare.it
Paesi esotici, panorami incantevoli, culture diverse che spesso nei nostri viaggi sfioriamo appena... Viaggiare in modo consapevole vuol dire invece prestare maggiore attenzione alla realtà del Paese che ci ospiterà: in che condizioni vive la popolazione locale? Quanto incide la nostra presenza su quel territorio? Sono sempre di più le associazioni che si occupano di Turismo Responsabile: un modo di viaggiare a basso impatto ambientale e soprattutto culturale, in grado di stabilire rapporti autentici tra visitatori e comunità ospitanti. Proprio quest'anno compie 10 anni l'A.I.T.R. (Associazione Italiana Turismo Responsabile), associazione nata nel 1997 all'interno del Terzo Settore che raccoglie quasi tutti i soggetti (associazioni e singoli) che si battono per un turismo piu' giusto e consapevole. L'obiettivo dell'associazione è di promuovere un modo di viaggiare rispettoso delle comunità locali, consapevole ed equo nella distribuzione dei proventi. A questo scopo, nel 1997, è nata la "Carta d'Identità per Viaggi Sostenibili"; i punti-chiave di questo documento possono essere individuati in "prima, durante e dopo il viaggio": tre diverse fasi temporali da analizzare, con indicazioni concrete su vari aspetti, per realizzare un viaggio che segua criteri di responsabilità. 1. Prima della partenza, Il viaggiatore: a. si interroga sulle reali aspettative e motivazioni del suo viaggio; b. si rende disponibile a incontri preparatori con i suoi prossimi compagni di viaggio e/o con l'accompagnatore; c. si informa e chiede di essere informato in modo corretto dagli organizzatori non solo sugli aspetti tecnico-logistici del viaggio, ma anche sul contesto socio-culturale da visitare; d. chiede agli organizzatori garanzie sulla qualità del viaggio dal punto di vista etico, cioè sulle sue caratteristiche ambientali (ad es. privilegiando alloggi, ristoranti, strutture, trasporti compatibili con l'ambiente), sociali (ad es.; privilegiando servizi di accoglienza in linea con la cultura del luogo; scegliendo partner locali che rispettino la dignità dei lavoratori) ed economiche (privilegiando servizi di accoglienza a carattere familiare o su piccola scala; scegliendo servizi locali dove minore sia il divario di possibile fruibilità tra il viaggiatore e la gente del posto); e. chiede la trasparenza del prezzo, per sapere quale percentuale del prezzo finale rimane alle comunità ospitanti; f. privilegia viaggi in cui sia garantita la massima possibilità di scelta su tempi e contenuti e organizza itinerari con tempi che non obblighino alla fretta; g. si informa sulle norme di comportamento consigliate; h. si oppone alla mercificazione sessuale e alla pedofilia scoraggiando con tutti i mezzi prostituzione e pornografia infantile e non. 2. Durante il viaggio il viaggiatore: a. considera positivo condividere i vari aspetti della vita quotidiana locale e non chiede privilegi o pratiche che possano avere un impatto negativo su coloro che lo ospitano; b. non ostenta ricchezza e lusso stridenti rispetto al tenore di vita locale; c. chiede il consenso prima di fotografare o riprendere persone e luoghi; d. non assume comportamenti offensivi per usi e costumi locali; e. cerca prodotti e manifestazioni che sono espressione della cultura locale (ad es. artigianato, gastronomia, arte, ecc.), salvaguardandone le identità; f. rispetta l'ambiente e il patrimonio storico-monumentale. 3. Dopo il viaggio, il viaggiatore: a. verifica se è riuscito a stabilire una relazione soddisfacente con la gente e il Paese visitato; b. valuta come far seguito ai rapporti stabiliti.
URL per la segnalazione di citazione (trackback):
http://www.viaggiare.it/blog/mt-tb.cgi/15